trattamenti per il mal di schiena

Quali trattamenti per il mal di schiena

Incontriamo oggi il dottor Flavio Olivelli, ortopedico presso il Centro Medico Benvita. Insieme al dottor Olivelli cercheremo di capirne di più in merito ai trattamenti per il mal di schiena.

Buongiorno dottor Olivelli, la lombalgia è una delle patologie più diffuse e più invalidanti, ma che può trovare una cura adeguata attraverso un tipo di trattamento muldisciplinare: è così?

Sì, è così. Nella visita medica si raccoglie l’anamnesi, ovvero il motivo per il quale è insorto il dolore lombare. Questo dolore spesso e volentieri può essere dovuto ad un atteggiamento posturale o ad una condizione fisica non ottimali, oppure ad un sovraccarico sia lavorativo, sia sportivo. Il paziente riferisce una problematica o segnala un dolore. Si va quindi ad instaurare, innanzitutto, un percorso fisioterapico riabilitativo per andare a correggere i motivi per cui è insorto il problema. In alternativa al percorso fisioterapico ci può essere una terapia farmacologica se c’è il sintomo radicolare, o si può ricorrere all’utilizzo di trattamenti osteopatici che vanno a dare un beneficio immediato o comunque più rapido.

Ecco quindi l’approccio multidisciplinare: si è pronti ad intervenire con la migliore terapia in base alla reale problematica del paziente, giusto?

Giusto. È ovvio che, tra i trattamenti per il mal di schiena, il trattamento singolo, cioè l’approccio monodisciplinare, non sia quello vincente. Mentre con un approccio farmacologico, uno fisioterapico, uno osteopatico ed eventualmente anche l’intervento di terapie fisiche quali la tecarterapia, nel giro di qualche settimana si può recuperare bene.

.Capita spesso che, chi soffre di mal di schiena, vada dall’osteopata: è corretto o è meglio avere prima una diagnosi medica?

È necessario avere ben chiaro in mente quale sia il problema, per questo motivo è necessario avere innanzitutto una diagnosi medica. Una volta avuta la diagnosi si va a trattare il problema nella maniera migliore possibile. Senza diagnosi si tratta il problema un po’ a tentoni…

E, dopo la diagnosi, la terapia: ma che tipo di terapia?

Occorre innanzitutto gestire il dolore: il paziente prova dolore e quindi bisogna cercare di migliorare questo sintomo. Poi si deve andare anche a rieducare il paziente, andando a rinforzare, ad esempio, la muscolatura addominale o facendogli fare esercizi di propriocettività del bacino, che devono essere visti insieme ad un fisioterapista. La figura fisioterapica va a interagire con quella osteopatica e, ovviamente, con quella medica. Quest’ultima si occupa, innanzitutto, di fare diagnosi e poi impostare una terapia del dolore.

Esistono altri tipi di mal di schiena oltre alla lombalgia?

Ci sono le lombalgie tensive, dove di fatto non esiste una problematica anatomica, ma il dolore che riferisce il paziente è dovuto, a posture scorrette a ad una muscolatura inadeguata. Il paziente deve essere reso consapevole che tutto il percorso riabilitativo parte da lui. Non deve trovare in qualcun altro la risoluzione del problema, ma deve essere lui il protagonista della sua guarigione.

Ringraziamo il dottor Olivelli e ricordiamo che, seguendo questo link, è possibile contattare gli specialisti del Centro Medico Benvita.

Antongiulio Giove
[email protected]