terapia del dolore

La terapia del dolore per il mal
di schiena

La terapia del dolore è una disciplina che si occupa di diagnosi e cura di pazienti affetti da sintomi dolorosi acuti o cronici. Il mal di schiena è una patologia che si presta ad essere affrontata attraverso la terapia del dolore. Ne parliamo oggi col dottor Massimo Allegri, anestesista e terapista del dolore presso il Centro Medico Benvita.

Buongiorno dottor Allegri. Soffro di mal di schiena: che cosa dovrei fare?

Il mal di schiena necessita innanzitutto di una diagnosi: bisogna cioè capire bene, prima di ogni cosa, da che cosa sia originato. Solo in un secondo momento si procederà con la terapia adeguata.

È importante rispettare l’ordine di questi due passaggi, perché, soprattutto tra chi pratica sport o tra quelli che stanno in ufficio seduti 8 ore, ovvero quelle categorie di persone che hanno spesso mal di schiena acuto, si possono celare individui che poi hanno un rischio maggiore di sviluppare un mal di schiena cronico.

Quindi innanzitutto occorre fare una diagnosi precisa, giusto?

Sì, esatto. Il messaggio principale è: hai mal di schiena? Cerca allora di capire quale sia la causa principale di questo mal di schiena. Dopo seguirà la terapia adeguata al tipo di dolore che si accusa. La diagnosi è la prima cosa da fare anche quando siamo colpiti da quel fastidioso mal di schiena che si manifesta, ad esempio, quando ci chiniamo per mettere i piatti in lavastoviglie o facendo qualsiasi altro lavoro domestico: è importante capire il prima possibile perché si verifica. In seconda battuta si definiscono dei percorsi farmacologici, fisioterapici o di genere posturale che ti porteranno, non solo a non averlo più, ma anche a ridurre il rischio di svilupparlo come malattia, ovvero come evento cronico.

Che cosa si arriverà a proporre da Benvita per il mal di schiena?

Quando c’è il mal di schiena, l’approccio simultaneo di diverse figure è fondamentale. Quindi: diagnosi attraverso la terapia del dolore e poi approccio simultaneo con fisiatra, chirurgo, fisioterapista e psicologo.

Psicologo?

Sì, perché nei casi di mal di schiena cronico la quotidianità è sicuramente condizionata: l’umore, alla lunga, subisce le conseguenze della condizione di dolore costante. Inoltre, una terapia comportamentale ti porta ad accettare e modulare il problema malattia e dolore, in modo da non avere problemi.

Dopo la diagnosi, di che tipo può essere l’approccio terapeutico?

Ci può essere l’approccio farmacologico, infiltrativo, riabilitativo, chirurgico, psicocomportamentale… dipende dalla causa della diagnosi: anche se si ha mal di schiena per aver messo i piatti in lavastoviglie, si tratta comunque di un’infiammazione specifica di un’articolazione della schiena. Si dovrebbe quindi procedere con un’infiltrazione, non perché sia grave, ma perché così risolvi subito il problema.
Vi è, inoltre, un aspetto alquanto innovativo che va sottolineato.

Ovvero?

Il medico che ti fa la diagnosi e che poi ti propone il percorso riabilitativo e terapeutico deve darti la possibilità di autocurarti: anche dopo un intervento chirurgico è sempre la persona che deve prendere in carico se stessa per cercare, ad esempio, di correggere la postura. Nel percorso di autoguarigione, la medicina rigenerativa è assolutamente fondamentale perché è una terapia farmacologica “sui generis”, poiché si usano o dei farmaci o il grasso del proprio corpo per favorire la guarigione. La medicina rigenerativa fa, insomma, da booster dell’autoguarigione.

La terapia del dolore, quindi, prevede anche questo?

Sì. La terapia del dolore non è la somministrazione di una pastiglia, ma è qualcosa di più ampio e complesso: è far capire la diagnosi e, se possibile, aiutare con infiltrazioni o con la medicina rigenerativa nel percorso di guarigione. Poi ci sono dei casi in cui si deve comunque essere operati, o casi in cui magari bisogna arrivare anche a prendere gli oppioidi. Da Benvita la terapia del dolore diventerà centrale e i pazienti che si rivolgeranno a noi saranno seguiti in un percorso che, partendo dalla diagnosi medica, passa dalla terapia mirata per arrivare alla guarigione.

Niente chiropratici, osteopati o massaggiatori?

In una prima fase direi di no. È meglio avere prima una diagnosi medica e poi recarsi anche da figure non mediche.

Ringraziamo il dottor Allegri e ricordiamo che per contattare gli specialisti del Centro Medico Benvita è sufficiente cliccare su questo link.

Antongiulio Giove
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