tampone rapido e tampone molecolare

Noi lo facciamo in auto!

Proprio così: a partire dal 23 novembre, presso il parcheggio dell’ex cinema Metropol, il Centro Medico Benvita effettuerà i tamponi rapidi e molecolari in modalità Drive-in, “senza scendere dall’auto”.

Ma…tamponi rapidi? Tamponi molecolari? Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Innanzitutto entrambi i tamponi cercano frammenti di materiale genetico del virus. Tutti e due prevedono l’utilizzo di un sottile bastoncino di plastica che, infilato nel naso del paziente, preleva un adeguato quantitativo di muco che potrebbe contenere il virus SARS-CoV-2, responsabile della pandemia da coronavirus.

Un’altra caratteristica che li accomuna è che, sia il tampone rapido, sia il tampone molecolare, fotografano la situazione del momento in cui sono fatti. La differenza rispetto al test sierologico è che questo, invece, poiché rileva la presenza degli anticorpi al coronavirus, dà l’immagine di ciò che è stato, ovvero se abbiamo contratto il virus in passato.

LE DIFFERENZE

Ma quali sono le differenze tra il tampone rapido e il tampone molecolare? Non possiamo non partire dalle tempistiche: entro le 72 ore per il tampone molecolare, mentre per quello rapido i risultati arrivano entro la sera del giorno in cui si è fatto.

Il tampone molecolare va alla ricerca del genoma del virus, situato all’interno dello stesso. Dopo il prelievo di muco, il tampone è inserito in una provetta contenente un liquido che distrugge il virus, mantenendone integro il genoma. Il genoma, sempre all’interno della provetta, si moltiplica, facendo diventare la provetta fluorescente. Significa che il paziente che si è sottoposto al tampone è positivo. Se la provetta non dovesse alterarsi il tampone sarebbe negativo.

Il tampone rapido ricerca invece le proteine del virus, dette anche antigeni. Una volta fatto il prelievo di muco, è messo nella provetta: qui il liquido contenuto in essa distrugge il virus lasciandone integre le proteine. Il passaggio successivo è il trasferimento del contenuto della provetta su un supporto bianco su cui, grazie al contatto con un liquido reagente nero, la presenza di eventuali proteine del virus, ovvero il segnale della positività del paziente, è segnalata dall’apparizione di una sbarretta nera.

COME E DOVE FARE IL TAMPONE

Benvita dà la possibilità di effettuare entrambi i tamponi prenotando e pagando la prestazione scelta direttamente dal proprio sito, seguendo questo link. La location prescelta è comodamente raggiungibile anche da fuori città, poiché molto vicina all’uscita della SS36.

Antongiulio Giove
[email protected]