parco di Monza

Estate: il parco di Monza
in massima sicurezza

La fine delle scuole, l’arrivo dell’estate e il graduale ritorno alla normalità hanno aperto ai cittadini monzesi e a tutti i brianzoli le porte del meraviglioso Parco cittadino. Prati e vialetti del più grande parco recintato d’Europa sono costantemente frequentati, oramai sette giorni su sette, da migliaia di persone che giocano, praticano sport, passeggiano, si ritrovano o, semplicemente, vi si recano per cercare tranquillità e frescura nelle giornate particolarmente calde.

Già, perché caldo e afa sono presenze consuete di questo periodo dell’anno alle nostre latitudini e dobbiamo imparare ad affrontarli nel modo corretto.

CHE COSA FARE AL PARCO

Cominciamo col dire che, da sempre, il parco di Monza è la meta di tanti che praticano sport a livello più o meno amatoriale: dal calcio al footing, dalla bicicletta alla maratona. Lungo le strade che si insinuano nella fitta vegetazione è possibile trovare le indicazioni per i differenti percorsi per chi ha voglia di allenarsi nella corsa a piedi o in bicicletta sulla distanza breve, media o lunga. Nei prati immensi, se frequentati poco dopo la rasatura dell’erba, è possibile ridisegnare veri e propri campi da calcio per dar luogo a partitone o partitelle con gli amici o avversari improvvisati. Nei numerosi angoli tranquilli è possibile poi fermarsi per un picnic, per sdraiarsi al sole o per godersi il fresco riparati all’ombra di un albero. Le passeggiate, poi, possono essere l’occasione per smarrirsi con i pensieri vagando su strade asfaltate, sentieri, prati, lungo il Lambro o in prossimità delle tante cascine presenti all’interno del Parco.

PRECAUZIONI DA PRENDERE

Nelle ultime interviste effettuate, abbiamo chiesto agli specialisti di Benvita il modo corretto di affrontare l’estate e il ritorno all’attività fisica dopo mesi trascorsi forzatamente cullati dalla pigrizia e dall’inattività. Abbiamo ricevuto diverse indicazioni per quanto riguarda l’esposizione al sole, per evitare gli infortuni e per salvaguardare la nostra attività cardiaca. Questi consigli valgono anche per chi, nelle giornate estive, si reca al parco di Monza. Per cui, come segnala il dottor Spinelli in questa chiacchierata, bisognerebbe evitare di rimanere troppo tempo esposti al sole, non farlo nelle ore più calde e idratarsi spesso. L’uso delle creme protettive è fortemente raccomandato, così come è consigliato esporsi al sole non in maniera continuativa, ma intervallando la tintarella con passaggi in zone d’ombra. Pertanto, se l’intenzione è quella di prendere la tintarella, luoghi ideali nel Parco sono quelli nei pressi degli alberi, in modo da alternare l’esposizione al sole con la frescura e il conforto dell’ombra. I Giardini della Villa Reale e il perimetro di quasi tutti i grandi prati del Parco offrono la possibilità della combinazione sole/ombra. Per non incorrere in fastidiosi mal di schiena mentre si prende la tintarella, come suggerisce il dottor Gifuni in questa intervista, è bene cambiare posizione di frequente, magari sollevando le ginocchia e inarcano le gambe, in modo da sgravare la schiena da oneri eccessivi.

PER CHI PRATICA SPORT

Per quanto riguarda l’attività sportiva, oltre al consueto consiglio di concedersi gradualmente alla foga dell’agonismo, si raccomanda un’attività prodromica di stretching, l’utilizzo di calzature adeguate e una gestione accurata del proprio corpo, imparando a conoscere i segnali che esso ci manda, come ribadiva il dottor Gifuni. È importante essere consapevoli del nostro stato di forma e non pretendere di correre tutto il percorso dei 10 km se si è stati inattivi a lungo… In caso di estrema necessità, poi, all’interno del Parco vi sono alcuni defibrillatori dislocati agli ingressi di Monza e Villasanta, vicino alla Cascina del Sole, presso il Chiosco della Montagnetta, in Villa Mirabello e all’interno del Golf Club e del Tennis Club. Apprendiamo, infine, da questa chiacchierata col dottor Sorropago, quali siano gli effetti dell’aumento della temperatura sul nostro organismo. Anche frequentare il Parco nelle ore più calde può provocare abbassamenti di pressione a causa della vasodilatazione e della perdita di liquidi e sali minerali dovuta alla sudorazione. Per questo motivo, se decidiamo di trascorrere i caldi pomeriggi estivi al Parco, è sempre importante assumere liquidi bevendo molta acqua e portare frutta e verdura per integrare i sali persi con la sudorazione.

Antongiulio Giove
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