microbiota ed estrogeni

Microbiota, estrogeni e dove trovarli

Incontriamo il dottor Ferruccio Cavanna, biologo della nutrizione del Centro Medico Benvita, per affrontare le questioni legate ai problemi intestinali, in particolare del mondo femminile e legati alle relazioni che si generano tra microbiota ed estrogeni.

Buongiorno dottor Cavanna, cominciamo da una definizione: che cos’è un microbiota?

Il microbiota consiste in una grande popolazione di microrganismi (batteri, virus, funghi, parassiti) presente nel nostro organismo in vari distretti. Si parla infatti di microbiota orale, microbiota della pelle, microbiota urogenitale (vaginale, per esempio). Tuttavia, un’ampia e significativa presenza di questi microrganismi nel tratto gastrointestinale, ha portato alla ribalta il cosiddetto microbiota intestinale.

Ovvero?

Stiamo parlando di 100mila miliardi di microrganismi, organizzati in diverse specie, che vivono in simbiosi con l’organismo ospitante. Significa che il microbiota fa qualcosa per l’organismo e l’organismo fa qualcosa per il microbiota. In particolare, quando le specie batteriche sono in equilibrio (condizione che si definisce “eubiosi”), queste controllano le specie patogene, producono sostanze benefiche (come ad esempio le vitamine B12 o K), cooperano col sistema immunitario, sono attive in molte funzioni metaboliche e collaborano col cervello per importanti attività secondarie, come la modulazione dell’ansia, lo stress, l’umore.

Quindi questo accade con i batteri “in equilibrio”. E se questo equilibrio cessasse che cosa accadrebbe?

Quando questo equilibrio si rompe, si instaura una condizione denominata disbiosi e pertanto il fine meccanismo che modula e controlla tutte le attività descritte ne è influenzato, con conseguenti disordini sull’organismo ospitante.

Che tipo di disordini?

Si va dai più banali come diarrea, stitichezza o gonfiori addominali, a problemi più significativi come l’obesità, problemi immunitari, problemi cardiovascolari, invecchiamento precoce, malattie epatiche, diabete, infiammazioni…

Se le chiedessi, in relazione al microbiota intestinale, un aspetto specifico in ambito femminile, che cosa indicherebbe?

Beh, di sicuro citerei l’interazione estrogeni-microbiota. Il ruolo degli estrogeni nella donna è ben conosciuto: regolano la maturazione sessuale; stimolano lo sviluppo della mammella e il mantenimento delle caratteristiche femminili secondarie. La relazione tra estrogeni e microbiota intestinale, ovvero ciò che viene definito “estrogen-gut microbiome axis”, può essere definita attraverso cinque considerazioni:

  1. sempre più evidenze suggeriscono che questa interazione abbia influenza sul metabolismo, sul peso corporeo e sull’accumulo di grasso;
  2. modellando il microbiota con probiotici e prebiotici si può quindi migliorare anche il metabolismo;
  3. sia il microbiota, sia gli estrogeni giocano un ruolo importante ed indipendente nell’ambito dell’obesità e tuttavia, quando lavorano in sinergia, l’effetto è amplificato;
  4. il microbiota può metabolizzare sostanze simil estrogene, magari a bassa affinità, mantenendo i benefici metabolici, ma riducendo quelli negativi (ad esempio la carcinogenesi);
  5. gli estrogeni possono promuovere la proliferazione di alcune specie batteriche;
  6. i fitoestrogeni che assumiamo con la dieta hanno quindi un’importanza fondamentale nell’intervenire nell’asse estrogeno-microbiota.

Al di fuori della declinazione al femminile, qual è il ruolo degli estrogeni?

Gli estrogeni promuovono e mantengono la densità ossea, modulano la produzione di colesterolo, aumentano l’immagazzinamento di tessuto adiposo, svolgono un’attività protettiva, ad esempio dall’arterosclerosi, e modulano l’umore. Ma esiste un rovescio della medaglia: quando gli estrogeni sono in eccesso assistiamo ad un eccessivo accumulo di grasso, ad alterazioni dell’attività tiroidea, a cefalee e depressioni, endometriosi, tumori (sia benigni, sia maligni) ed osteoporosi.

Ringraziamo il dottor Cavanna e ricordiamo che, cliccando su questo link, è possibile contattatare gli specialisti del Centro Medico Benvita per un consulto ambulatoriale.

Antongiulio Giove
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