epilazione definitiva

Addio al pelo superfluo

Affrontiamo oggi un argomento estremamente sentito che ci riporta ad un problema molto diffuso: l’eliminazione dei peli superflui. Innanzitutto dobbiamo dire che sbaglia chi lo relega solo ad una questione estetica declinata al femminile, perché il pelo superfluo è difatti diventato, negli ultimi anni, un inestetismo avvertito spesso anche dagli uomini, sebbene restino comunque le donne ad essere le principali frequentatrici di centri estetici e ambulatori di medicina estetica.

Già, perché l’eliminazione dei peli, che una volta era affrontata solo sotto forma di depilazione nei centri estetici, oggi ha preso una piega anche medica ed è trattata in tal senso anche dal Centro Medico Benvita come epilazione. Ma in che modo?

EPILAZIONE E DEPILAZIONE

L’offerta del Centro Medico Benvita, per chi ambisce ad un corpo senza peli, è l’epilazione. Manca una “d” iniziale? No. La differenza tra epilazione e depilazione è sostanziale: con la prima si va a colpire ed eliminare il bulbo del pelo, il luogo dove si trovano le cellule germinative; la depilazione elimina invece il pelo solo nel suo tratto esterno, lasciando inalterato il bulbo che lo origina e dandogli così la possibilità di ricrescere.

PRIMA DEL TRATTAMENTO

Per affrontare un’epilazione (il cui nome corretto è epilazione progressivamente definitiva) bisogna innanzitutto sottoporsi ad una visita di fattibilità che Benvita propone gratuitamente. Durante questa visita i nostri medici valutano alcuni fattori per decidere se si possa o meno procedere col trattamento. Che cosa ci dice se il trattamento si può fare o meno? Innanzitutto si può intervenire solo se la pelle non è abbronzata, perché il laser (luce pulsata laser) è una luce polarizzata, ad alta energia, che va a colpire il cromoforo del pelo, ovvero la melanina, la parte scura. Ciò vuol dire che se uno è tanto abbronzato il laser, oltre a leggere la melanina del pelo, legge anche la melanina della pelle creando delle piccole ustioni molto dolorose. Altro aspetto da valutare è il colore del pelo: il pelo biondo o rossiccio, infatti, è letto male dal laser, mentre i migliori sono i peli scuri. Bisogna poi considerare altri elementi che potrebbero rendere impossibile l’epilazione, ad esempio le gravidanze in corso e, infine, si valuta anche il tipo di pelo: con una peluria rada si tende a non procedere perché non funziona bene. Più il pelo è spesso e folto, più funziona meglio.

L’EPILAZIONE

Bisogna dire che il termine corretto di questa operazione è epilazione progressivamente definitiva. Questo perché, innanzitutto, non esiste niente che si possa fare una volta ed è per sempre. Dopo la prima seduta si valuta quanto male ha sentito il soggetto e quanto l’intervento è stato efficace. In base a queste valutazioni si decide se aumentare la potenza del laser o ridurla: più aumenti l’energia, più hai un’epilazione efficace. È chiaro che alla prima seduta non si usa una potenza eccessiva perché non si conoscono le possibili reazioni. Ma che cosa succede in pratica? In pratica si brucia il bulbo, o meglio, tutto ciò che viene visto di colore nero: si va a colpire il pelo che è sopra la pelle o appena sotto la pelle e lui conduce l’energia al bulbo, che è la cosa che a noi interessa perché è lì che si trovano le cellule germinative, quelle che generano il pelo. Si deve tener conto, però, che non tutti i peli sono nella stessa fase di crescita: il pelo infatti nasce dal bulbo, poi si stacca da esso, va in superficie e cade, con un ciclo di circa tre settimane-un mese. Ciò significa che in un cm quadrato di pelle che si va ad attaccare col raggio laser, solo un 15-20% di pelo è nella fase in cui è attaccato al bulbo e lo brucia definitivamente. Gli altri si bruciano, ma, essendo staccati dal bulbo e dalle cellule germinative (cosa che non si può vedere), danno la possibilità al pelo di ricrescere. Questo spiega il perché si debbano fare più trattamenti: perché bisogna prendere il pelo nel momento in cui è ancora attaccato al bulbo. Per arrivare ad eliminare del tutto i peli servono, mediamente, tra le 5 e le 7 sedute, una a distanza di tre settimane dall’altra. A conclusione di tutto il trattamento si risulta glabri e, se occorre, si deve fare solo qualche intervento correttivo.

Presso il Centro Medico Benvita si possono fissare appuntamenti per la prima visita con i dottori Perego e Fidanza, per verificare la fattibilità dell’intervento.

Antongiulio Giove
[email protected]