cistite

Parola all’esperto:
parliamo di cistite

Oggi abbiamo fatto una chiacchierata con la dottoressa Serena Maruccia, urologa e androloga del centro medico Benvita, alla quale abbiamo posto una serie di domande su un’infiammazione che colpisce in prevalenza le donne, ma dalla quale gli uomini non sono immuni: la cistite.

Buongiorno Dottoressa, sono un profano in materia: potrebbe spiegarmi che cos’è la cistite?

Quando parliamo di cistite intendiamo un’infiammazione della vescica provocata, nella maggior parte dei casi, da un batterio intestinale. Quando si tratta di un primo episodio parliamo di cistite semplice, spesso senza complicazioni come la febbre o il sangue nelle urine. La cistite semplice può passare anche senza cura antibiotica.

Quali sono i principali sintomi?

Aumento della frequenza della minzione, dolore alla minzione, fastidio a livello dell’uretra e, nei casi più gravi, come accennavo in precedenza, si possono associare anche febbre e sangue nelle urine. Si tratta quindi di una patologia infiammatoria che può essere anche dolorosa. Spesso è curata in modo sbagliato, poiché la cura antibiotica viene prescritta nel 90% dei casi anche quando non necessaria. Ma il vero problema è un altro…

Ovvero?

Beh, il problema è che il 70% delle donne sperimenta la cistite almeno una volta nell’arco della propria vita. Il problema è che, se trattata in modo non adeguato, tende a recidivare. Se, per esempio, ci troviamo in un caso per cui è necessaria la cura antibiotica, ma non accompagniamo il farmaco con una maggiore idratazione, è un po’ come pretendere di lavare l’auto con lo shampoo senza usare l’acqua. E’ un esempio che riporto spesso, ma che rende molto bene l’idea…

Quindi, se interpreto bene ciò che sta dicendo, significa che la cistite non ha origini esclusivamente batteriche, ma può essere favorita anche da cattive abitudini?

Sì, certamente. Interpreta bene!

 

 

E quali sono le abitudini che potrebbero favorire la cistite?

Abbiamo già detto dell’importanza del bere tanto, quindi va da sé che bere poco è assolutamente sconsigliato, tanto che, ribadisco, alcune cistiti possono passare senza antibiotico, ma nessuna senza acqua. Un altro fattore di rischio è l’alimentazione disordinata che porta ad avere un intestino irregolare. Ci sono alcuni alimenti particolarmente sconsigliati perché sono irritanti vescicali e sono il tè, il caffè, i cibi piccanti, il cioccolato, gli alcolici, le bevande gasate e zuccherate… Bisognerebbe seguire, insomma, le regole della piramide alimentare e della dieta mediterranea. Anche l’abbigliamento particolarmente attillato, soprattutto per le più giovani, può favorire l’insorgere dell’infiammazione.

Ha fatto un riferimento alle abitudini delle “più giovani”, ma la cistite può colpire le donne a qualsiasi età?

Sì, e devo dire che le donne più anziane ne soffrono maggiormente. Con la menopausa, infatti, non si producono più alcuni ormoni che proteggono dalle infezioni e bisogna stare attenti anche a leggere bene i valori degli esami. Ad esempio, un’urinocoltura positiva senza disturbi urinari non è cistite e non va trattata con antibiotico perché altrimenti creerebbe alterazioni della flora intestinale.

Al di fuori delle abitudini quotidiane sbagliate che abbiamo visto prima, esiste un altro genere di comportamento che si sente di suggerire per evitare la cistite?

Si può migliorare la dinamica minzionale, per esempio, ossia il modo che ciascuna donna ha di urinare. Ogni donna urina attraverso tre movimenti: la coordinazione di queste tre fasi e il miglioramento della tonicità del pavimento pelvico attraverso un’apposita ginnastica riabilitativa, aiuta senz’altro nel prevenire le recidive da cistite.

La nostra chiacchierata termina qui. Per ulteriori, eventuali, approfondimenti, la dottoressa Maruccia può essere contattata direttamente sul sito www.Benvitamedica.com a questo link.

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Antongiulio Giove
Antongiulio Giove
info@benvitamedica.com
1 Comment
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    GIULIA BARUFFI
    Posted at 16:59h, 07 Luglio Rispondi

    Molto utile, grazie

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