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NEWS - Disturbi del Sonno: come si curano? A chi rivolgersi?

Disturbi del Sonno: i consigli dell'esperto, il dottor Filippo Scalise, sui problemi delle apnee notturne.

Filippo Scalise, direttore del Dipartimento di Cardiologia interventistica del Policlinico e responsabile dell’Ambulatorio dei Disturbi del Sonno di Benvita Medica a Monza, racconta che il primo campanello d’allarme è russare.

Conoscere i disturbi del sonno per migliorare la qualità della vita. Scopriamo di più nelle interviste rilasciate dal Dr. Scalise in occasione della Giornata Mondiale del Sonno.


Anche se di giorno non si hanno problematiche respiratorie, di notte i muscoli si rilassano, le vie aeree si restringono e l’aria fatica a passare causando una vibrazione che chiamiamo russamento.

“Se il passaggio è talmente ridotto da causare in alcuni momenti il blocco della respirazione, parliamo di apnea. Entriamo nella patologia definita OSAS (sindrome delle apnee ostruttive del sonno) quando il respiro viene interrotto per almeno 10 secondi più volte”, spiega il medico che visita presso il Politerapico Benvita di Monza.

Ci sono altri segnali da non trascurare: se di giorno siamo sempre stanchi, ci svegliamo con la sensazione di non avere riposato, abbiamo difficoltà di concentrazione o di memoria, allora dovremmo verificare se di notte abbiamo risvegli frequenti oppure pause respiratorie e valutare se soffriamo di apnee ostruttive.

L’età avanzata, il sovrappeso, problemi nasali o di gola, il troppo alcool, il fumo e anche alcuni farmaci possono causare o peggiorare l’OSAS.

“È importantissimo capire se abbiamo disturbi del sonno sia per una migliore qualità di vita che per evitare future patologie quali disturbi cardiocircolatori, ipertensione, ictus, aritmie cardiache" continua il medico.
"Parlare dei disturbi con il proprio medico è il primo passo” dice il Dr. Scalise. Generalmente si viene poi indirizzati verso un esame non invasivo chiamato “monitoraggio cardio respiratorio” o Poligrafia Cardiorespiratoria. Uno strumento monitora il paziente per una notte intera registrando i parametri importanti per la valutazione dell’OSAS.


Saperne di più sui disturbi del sonno

I disturbi del sonno, molto spesso trascurati, possono essere determinanti per la nostra qualità di vita quotidiana e portare, se troppo a lungo sottovalutati, all’insorgenza di complicanze anche gravi, come le malattie cardiovascolari.

Perché russiamo? E cosa significa “andare in apnea”?

Per respirare, giorno e notte, è necessario che le alte vie aeree (naso e gola) siano ben aperte.
Tuttavia accade che, sebbene di giorno non si abbiamo problematiche respiratorie, di notte quando i muscoli si rilassano, le vie aeree si restringano e l’aria fatichi a passare causando una vibrazione delle strutture di “passaggio dell’aria” che chiamiamo russamento.
Se il passaggio è talmente ridotto da causare in alcuni momenti il blocco della respirazione, parliamo di apnea.
Entriamo nella patologia definita OSAS (sindrome delle Apnee ostruttive del sonno) quando il respiro viene interrotto per almeno 10 secondi più volte.

Quindi possiamo dire che se uno non russa non soffre di disturbi del sonno?

Ci sono altri segnali importanti da non trascurare perché se di giorno siamo sempre stanchi, ci svegliamo con la sensazione di non avere riposato con il mal di testa, abbiamo difficoltà di concentrazione o la memoria tende a tradirci, allora dovremmo verificare se di notte abbiamo risvegli frequenti oppure pause respiratorie o se tendiamo ad andare in bagno molte volte. Queste cose potrebbero farci pensare di valutare se soffriamo di Apnee ostruttive.

Quali possono essere le cause dei disturbi del sonno?

L’età avanzata, il sovrappeso, problemi nasali o di gola, il troppo alcool, il fumo e anche alcuni farmaci possono causare o peggiorare l’OSAS. Gli uomini hanno maggiore possibilità di sviluppare questa sindrome.
E’ importante per la salute capire se una persona soffre di OSAS?
E’ importantissimo capire se abbiamo disturbi del sonno sia per una migliore qualità di vita che per evitare future patologie quali disturbi cardiocircolatori, ipertensione, ictus, aritmie cardiache.
Per la nostra quotidianità è necessario sapere che dovrebbe essere valutata la qualità del sonno anche per la patente perché chi soffre di OSAS ha il rischio da due a tre volte superiore di coinvolgimento in incidenti stradali. La stanchezza e la sonnolenza provocate dal sonno disturbato si ripercuotono pesantemente sulla giornata.
Come faccio a sapere con certezza se soffro di OSAS? Parlare dei disturbi con il proprio medico è il primo passo. Generalmente si viene indirizzati verso un esame non invasivo chiamato “monitoraggio cardio.respiratorio” meglio conosciuto come Poligrafia Cardiorespiratoria. Con questo strumento, che monitorizza il paziente per una notte intera registrando i parametri importanti per la valutazione dell’OSAS, lo specialista dopo una attenta valutazione clinica può eseguire una corretta diagnosi.
Esiste una cura? E’ necessario confrontarsi con uno Specialista per capire se sia sufficiente cambiare lo stile di vita nel caso in cui la patologia sia di livello lieve oppure se il grado di OSAS sia elevato per cui si renda necessario un intervento più invasivo. I primi passi possono essere il dimagrimento, smettere di fumare o l’applicazione notturna di un riposizionamento mandibolare sino all’uso della CPAP che è un dispositivo che eroga un flusso d’aria leggero durante la notte per mantenere aperte le vie respiratorie evitando così che il sonno sia disturbato dalle apnee.

Dormire bene o male fa una grande differenza sulla qualità del sonno e ha importanti ripercussioni nella vita quotidiana.


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